TOPOLINO TORNA A PARLARE IN DIALETTO
IL NUMERO 3619 SARÀ DISPONIBILE IN 4 VERSIONI SPECIALI CON LA STORIA “TOPOLINO E IL PONTE SULL’OCEANO” TRADOTTA IN ROMANESCO, BARESE, TORINESE E VENEZIANO
Il numero 3619 di Topolino si presenta in quattro edizioni speciali, con la storia “Topolino e il ponte sull’oceano” tradotta in romanesco, barese, torinese e veneziano.
Il numero è impreziosito da un’imperdibile cover realizzata da Andrea Freccero
Dopo lo straordinario successo del numero 3608, con la storia Zio Paperone e il PdP 6000 tradotta in catanese, fiorentino, milanese e napoletano, che ha conquistato lettori e collezionisti in tutta Italia, Topolino torna a parlare in dialetto!
Il numero 3619, disponibile in edicola e su Panini.it a partire da mercoledì 2 aprile, sarà proposto oltre che nella tradizionale versione in italiano, anche in quattro edizioni speciali dedicate a Lazio, Puglia, Piemonte e Veneto, con la storia Topolino e il ponte sull’oceano, scritta da Alessandro Sisti e illustrata da Marco Gervasio, tradotta in romanesco, barese, torinese e veneziano.
A completare il progetto, una spettacolare cover tricolore firmata da Andrea Freccero, con Topolino protagonista. Le copie contenenti la storia in dialetto saranno distribuite esclusivamente nelle edicole delle rispettive regioni di competenza linguistica, mentre la versione in italiano sarà disponibile su tutto il territorio nazionale.
Per gli appassionati, tutte le edizioni saranno reperibili anche nelle fumetterie, su Panini.it e tramite il servizio Primaedicola.it presso il proprio edicolante, fino ad esaurimento scorte.
Per adattare Topolino e il ponte sull’oceano ai dialetti romanesco, barese, torinese e veneziano, Panini Comics ha collaborato ancora una volta con Riccardo Regis, Professore ordinario di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Torino e rinomato esperto di dialettologia italiana. Regis ha guidato un team di linguisti composto da Daniele Baglioni (romanesco), Maria Carosella (barese), Nicola Duberti (torinese) ed Enrico Castro (veneziano). «Sono molto contento del successo ottenuto da questa iniziativa, davvero non me lo aspettavo. Negli ultimi 20-25 anni stiamo assistendo a una rinnovata attenzione verso i dialetti. La musica è certamente uno dei mezzi principali di questa riscoperta, ma anche serie TV, film e opere letterarie hanno avuto un ruolo significativo», ha dichiarato il Professore.
«Non avrei mai immaginato il grande impatto e l’entusiasmo che questa iniziativa avrebbe generato attorno al giornale. Chi avrebbe potuto prevedere che un obiettivo così modesto, ovvero valorizzare la ricchezza linguistica del nostro Paese, si sarebbe trasformato in un successo così condiviso? Che avrebbe dato vita a un’ondata di orgoglio così intensa», dichiara Alex Bertani, direttore editoriale di Topolino.
Topolino Piemontese
Se Topolino si è trasformato in Giari Miclin, adattando il nome inglese Mickey Mouse, anche per Pippo si è deciso di prendere spunto dal suo nome originale, Goofy. Così, invece di optare per Flip o Flipot, è stato scelto il nome Folip, che incorpora il termine piemontese “fol”, ovvero “stupido”. Una libertà esclusiva concessa alla versione torinese, dove i nomi dei personaggi sono stati modificati in maniera creativa. Questo lavoro, affidato al professor Nicola Duberti, si è rivelato un’esperienza particolarmente divertente.
Un’uscita da non perdere, che avvicina i lettori di tutte le età alle tradizioni linguistiche italiane. Topolino 3619, nelle sue 5 versioni alternative, attende i lettori di tutta Italia in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 2 aprile.