Trentino, la Funivia delle Mele di Melinda: un progetto che prende vita
Trentino, la Funivia delle Mele di Melinda: un sogno che diventa realtà
“Mercoledì abbiamo ultimato il posizionamento delle tre funi guida, passo preliminare alla posa della fune portante e traente, prevista entro le prossime due settimane,” afferma Fabrizio Conforti, responsabile del sito ipogeo di Melinda. “Nei mesi a venire, procederemo con l’allineamento delle cabine e l’avvio dei test iniziali.”
1.300 metri di lunghezza, 87 metri di dislivello, una capacità di trasporto di 460 contenitori impilabili all’ora e una velocità di 5 metri al secondo: questi sono i numeri straordinari di un impianto unico al mondo, nato da un ambizioso progetto vincitore del bando nazionale per la logistica agroalimentare nell’ambito del PNRR.
In Trentino arriva una nuova funivia, progettata per trasportare mele e ridurre il traffico di camion sulle strade.
17 Novembre 2023
Il 17 novembre 2023 è stato presentato, alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il progetto vincitore del bando PNRR per la logistica agroalimentare: un impianto a fune unico al mondo. Questa innovativa funivia collegherà uno degli stabilimenti di Melinda con la miniera Rio Maggiore in Val di Non, dove le mele vengono conservate in celle ipogee. Entro il 2024, il sistema consentirà il trasporto di 40.000 tonnellate di frutta, eliminando 12.000 chilometri annui percorsi da veicoli a motore.

Riduzione di CO2
Sostituire i mezzi su gomma con soluzioni più sostenibili per il trasporto delle merci rappresenta una priorità fondamentale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Questo traguardo è cruciale in tutta Italia, ma assume un valore ancora maggiore in aree delicate come quelle alpine. Fino ad oggi, né in Italia né in Europa, era stato possibile sostituire i camion con una funivia. A compiere questo passo innovativo sarà la Val di Non, in Trentino, che ospiterà il primo impianto a fune interamente dedicato al trasporto delle mele. L’annuncio è stato dato dai vertici di Melinda, il consorzio che rappresenta oltre 4.000 famiglie di melicoltori trentini, durante una conferenza stampa presso il MASAF a Roma, alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Logistica agroalimnetare
Il progetto della funivia, concepito direttamente da Melinda, si è aggiudicato il secondo posto nel bando dedicato alle migliori idee per lo sviluppo della logistica agroalimentare, distinguendosi tra oltre 100 proposte presentate. Grazie alla sua natura innovativa, il progetto beneficerà di un contributo a fondo perduto di oltre 4 milioni di euro, coprendo il 40% dei 10 milioni di euro necessari per la realizzazione dell’impianto.
“Il progetto di funivia delle mele è un esempio virtuoso di come vanno investiti i fondi PNRR: garantisce infatti un vantaggio organizzativo, risponde alle esigenze di un territorio complesso di montagna, dimostra l’importanza di investimenti intelligenti e lungimiranti nel settore agricolo. E, cosa ovviamente non secondaria, assicura benefici ambientali per nulla trascurabili. Agli ideatori del progetto e a tutta Melinda non può che andare il nostro plauso. Siamo certi che questa iniziativa sarà da stimolo per l’intero sistema Italia”, ha commentato Lollobrigida.

“Questo risultato rappresenta un riconoscimento eccezionale per tutti i nostri consorziati,” ha dichiarato Ernesto Seppi, presidente di Melinda. “Un premio alla capacità progettuale che abbiamo dimostrato e che rafforza il nostro impegno verso una sostenibilità ormai radicata nei nostri valori. La nostra missione è quella di offrire prodotti agricoli di altissima qualità, riducendo progressivamente la loro impronta ecologica. Inoltre, considerando che l’ortofrutta, in generale, è un settore caratterizzato da margini contenuti, le iniziative di ottimizzazione logistica potranno incidere positivamente anche sulla sostenibilità economica dell’intera filiera.”
Il progetto tecnico
Dal punto di vista tecnico, la funivia sarà un impianto monofune ad agganciamento automatico a tre piloni con 11 piloni di sostegno (di cui 6 in galleria) della lunghezza di 1300 metri e dislivello di 87 metri, capace di trasportare ogni ora 460 contenitori impilabili (i cosiddetti “bins”), alla velocità di 5 metri al secondo. Partirà dalla sala di lavorazione di Predaia e arriverà fino alla Miniera di Rio Maggiore, all’interno delle cave realizzate per estrarre la roccia dolomia. Qui il suo percorso proseguirà per altri 430 metri all’interno di una galleria per raggiungere le celle ipogee: un “frigorifero naturale” a temperatura controllata nel cuore delle Dolomiti che già oggi permette di risparmiare il 30% di corrente elettrica rispetto a un magazzino tradizionale, evitando peraltro di dover costruire nuovi edifici in superficie. Un gioiello avveniristico già presentato al Parlamento europeo come buona pratica di sostenibilità ambientale ed economica.
La “funivia delle mele” consentirà di eliminare ben 6.000 viaggi di camion all’anno, riducendo il traffico su gomma per un totale di 12.000 chilometri e contribuendo significativamente alla diminuzione delle emissioni di CO2 nella valle. Durante il periodo di stoccaggio autunnale, necessario per gestire i volumi movimentati dalla nuova teleferica, sarebbero indispensabili 10 camion, ciascuno in grado di trasportare 36 bins, che dovrebbero effettuare complessivamente 80 viaggi al giorno. Nei successivi 9 mesi, da novembre a fine luglio, il flusso di svuotamento delle celle sarà regolare, con una media di 15 viaggi giornalieri. Questi numeri sono destinati a crescere del 30% una volta completati i lavori di ampliamento delle celle, aumentando la capacità di stoccaggio delle mele all’interno della montagna fino a 40.000 tonnellate.
Una experience unica al mondo
La nuova funivia, premiata nell’ambito del bando PNRR, rappresenta un importante volano per il turismo, contribuendo a valorizzare ulteriormente il centro visitatori “Il Mondo di Melinda”, da cui partirà un percorso dedicato. “Con questo progetto – spiega Seppi – puntiamo a trasformare un’innovazione industriale in un’opportunità di promozione territoriale. Grazie alla funivia, potremo presto raccontare ai visitatori la storia che si cela dietro ogni nostra mela e le iniziative innovative intraprese per rendere questa attività sempre più sostenibile. Siamo convinti che la visita alle ipogee diventerà uno dei punti di forza del turismo in Trentino e a livello nazionale, offrendo agli ospiti un’esperienza davvero unica al mondo”.